presentazione
Queste 19 fotografie non sono nate per mostrare un corpo, ma per misurare uno spazio.
Le ho scattate in luoghi abbandonati intorno a casa, dove la pietra tiene ancora la forma e l'erba ha già cominciato a riprendersela. Colonne, soglie, stanze vuote, finestre che tagliano la luce come lame. In bianconero, perché il colore distrae e qui contano solo materia, ombra e pelle.
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La pelle si tende, la luce inciampa, l’ombra prende il comando. Io resto fermo, come se tutto fosse previsto. Forse lo era, forse no: l’istante non spiega mai.
Mi mostro quel tanto che basta, poi sparisco. La luce protesta, l’ombra applaude, io mi concedo un mezzo sorriso. È un equilibrio fragile, ma funziona.
Regola uno: non fidarsi della luce quando sembra gentile. Regola due: non sottovalutare l’ombra quando tace. Regola tre: la pelle sa più di quanto dice.
È una questione di tempismo, dicono. Io mi limito a restare dove sono, mentre la pelle decide chi ascoltare. Alla fine nessuno ha ragione, e va bene così.
Arriva da un lato che non avevo previsto, come un ospite che entra senza bussare. L’ombra scuote la testa, la pelle si adegua, io faccio finta che fosse tutto programmato.
La pelle prova a essere neutrale, la luce la provoca, l’ombra la consola. Io assisto alla scena come un geometra distratto. Ogni curva è un compromesso.
Non serve mostrare tutto: basta suggerire. La luce insiste, l’ombra ride, io mi sottraggo con moderazione. L’incompleto ha sempre più fascino del finito.
Non è difficile svanire: basta restare fermi. La
luce si distrae, l’ombra si allarga, io mi dissolvo con stile. Ricomparire è
più complicato, ma non lo dico a nessuno.
La luce non bussa, discende come visitazione, l’ombra esige il silenzio del santuario. Io veglio soltanto perché nulla si spezzi.
Lasciarsi attraversare senza fare troppo rumore. La luce ° entra senza bussare, l'ombra pretende il silenzio assoluto. Io mi limito a non rompere niente."
Ogni giorno
un nuovo compromesso: la luce vuole rivelare, l’ombra vuole proteggere. Io sto
in mezzo, come un mediatore stanco. Firmo accordi che nessuno rispetta.”
Continuano a seguirmi ovunque, come se avessero qualcosa da dirmi. La luce prova a fare ordine, ma non ha abbastanza pazienza. Io, nel dubbio, prendo nota e faccio finta di capirci qualcosa".
Abitare il confine è già una scelta.
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