Quando le vecchie case abbandonate si arrendono al tempo, diventano quadri naturali, dove l’umidità dipinge i muri e il silenzio racconta storie dimenticate.
Tra due case corre un confine sottile, fatto di muri che si toccano senza parlarsi.
Un muro è chiaro, l’altro scuro, e il colore racconta stagioni diverse.
Le crepe non coincidono, come rughe nate da vite separate.
Su un lato c’è una porta consumata, che ha visto partire e tornare molte volte.
Dall’altro una finestra alta osserva senza essere vista.
Qui l’intonaco è nuovo, lì cade a pezzi sotto il peso degli anni.
Una tenda muove al vento, curiosa del muro accanto.
Un’altra, pesante e chiusa, trattiene ombre e segreti.
La pioggia li bagna allo stesso modo, scivolando su vetri e soglie.
E in questo confine di porte, finestre e tende, le storie si sfiorano senza incontrarsi.
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