giovedì 29 febbraio 2024

Fotografia metafisica 8/2024

 Niente di più misterioso di una televisione accesa in una stanza vuota; molto più strano di un uomo che parla da solo. Sembra che un altro pianeta vi stia parlando; improvvisamente, la televisione si rivela per quello che è: video di un altro mondo, che in fondo non si rivolge ad alcuno e impassibilmente diffonde le sue immagini, indifferente ai suoi stessi messaggi (la s’immagina benissimo regolarmente funzionante anche dopo la scomparsa dell’uomo).



mercoledì 28 febbraio 2024

Fotografia metafisica 7/2024

 Il tempo è gratis ma è senza prezzo.

Non puoi possederlo ma puoi usarlo.

Non puoi conservarlo ma puoi spenderlo.

Una volta che l’hai perso non puoi più averlo indietro.



lunedì 26 febbraio 2024

Fotografia metafisica 6/2024

 Certa frenesia metropolitana non somiglia all'angosciante

 fuga continua di criceti in una gabbia troppo stretta, 

costretti a rincorrere la propria coda? 

L'uomo contemporaneo cerca invano di scappare per non 

dover riconoscere l'ombra della propria anima, 

per non fare i conti con la propria inaudita infelicità.

Paolo Crepet




Fotografia metafisica 5/2024

 Se siamo pronti ad abbattere i muri che ci delimitano, 

a rompere la gabbia che ci imprigiona, 

scopriremo a cosa servono le nostre ali.


La realtà è la gabbia di coloro che mancano di immaginazione.

 

Fotografia metafisica 4/2024

 Puoi esser Lupo o Cappuccetto, non importa. 

Ma se non sei nel Bosco giusto non inizia nessuna Favola.


Nel bosco, quando i loro sguardi si incontrarono, Cappuccetto rosso capì che quello che stava vivendo con il lupo era proprio questo, una favola d’amore.
Cappuccetto rosso e il lupo si vedevano di nascosto. Lui si travestiva con la pelle di una nonna anziana e la portava a vedere i tramonti vicino a una cascata.
Cappuccetto rosso crebbe e le sue forme si fecero più rotonde e sensuali. Il lupo la vide attraverso la foresta e ululò d’amore.
(Fabrizio Caramagna)

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Un lupo solitario, un cappuccetto solitario. 

Lei persa nel bosco, lui nei suoi pensieri. 

Gli alberi ricordano ancora che era una favola.

sabato 24 febbraio 2024

Fotografia metafisica 3/2024

 Il grande seduttore fa sentire la donna come si senta davanti allo specchio, 

quando si ammira, quando si scopre, quando fantastica. 

La fa cadere in adorazione della propria bellezza e del proprio fascino.

Francesco Alberoni 1986



Fotografia metafisica 2/2024

 Noi possediamo i luoghi che abbiamo visitato, 

li portiamo con noi nel ricordo, 

e diventano una parte del nostro essere.

I ricordi sono come le fotografie. 

Immagini Indelebili di un tempo che non ritorna più.

 


Fotografia metafisica 1/2024

 La fotografia non mostra la realtà, 

ma l’idea che se ne ha.


Guardati da cane rabbioso e da uomo sospettoso.