07 agosto 2025

Le foto “scomposte” l’ex ELBA a Bassano del Grappa

 


 

2007 Il Fantasma dell'ELBA: Frammenti di un'Era 

Le foto scomposte, una serie di immagini di urbex, tutte tagliate a strisce e montate per raccontare una storia visiva affascinante di questa fabbrica che non esiste più.

Questa è una storia di cemento che respira ancora, tra le righe di un passato che oggi è solo polvere e progetti di vendita al dettaglio. Le immagini "scomposte" non sono solo fotografie; sono un percorso visivo che vuole passare per le sue rovine ed i suoi segreti, cercando di ricordare l’atmosfera scoperta e catturata, giocando con i colori ed i toni di grigio.  

Le strisce di realtà sembrano le pellicole di un vecchio film che si inceppa nel proiettore, offrendoci solo squarci di verità. Entrare nell'ex ELBA era come scivolare in una piega del tempo. Mentre fuori la città correva verso il futuro, dentro quelle mura il tempo si era fermato, cristallizzandosi in un silenzio rotto solo dal gocciolio dell'acqua e dal fruscio del vento tra i vetri rotti.

È come un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, raccontato con immagini!

Un televisore solitario al centro di una stanza immensa,

Quali notizie passavano su quello schermo ora spento? 


La sequenza della pianta rampicante incorniciata da un vecchio telaio di legno. È l'ironia suprema dell'urbex: dove l'uomo costruisce e poi abbandona, la natura torna senza chiedere permesso. Quella cornice trasforma un'erbaccia in un'opera d'arte, un ultimo quadro appeso alle pareti di un museo della decadenza.



















 Le colonne di cemento che sorreggono il vuoto. Sembrano le costole di una balena spiaggiata. 




 Una poltrona rossa, è qui che la fabbrica smette di essere solo un edificio e diventa un luogo umano.Chi sedeva su quella poltrona?  C’è una malinconia sottile nel vedere la comodità di una casa abbandonata nella rigidità di un’officina.

















I graffiti sulle porte e le pareti non sono atti di vandalismo,
 ma grida di vita in un luogo che la vita l'aveva dimenticata. 








Quei toni di grigio raccontano di una solidità che pensavamo eterna, 
ma che si è rivelata fragile davanti ai colpi del progresso.







Oggi, quell'atmosfera sospesa è svanita. Le ruspe hanno mangiato i ricordi e il cemento armato. Dove c’era l’odore del lavoro, presto ci sarà l'odore di caffè dei bar e di vestiti nuovi nei negozi del centro commerciale 

Le persone cammineranno con i carrelli proprio lì dove ho fotografato quelle impronte di pneumatici nella polvere, senza sapere che sotto i loro piedi giace il fantasma dell'ELBA. I neon asettici sostituiranno quella luce radente che giocava con le ombre nelle mie foto.

"Le mie immagini rimangono un'archivio emotivo. Ho sezionato la realtà per impedirle di sparire del tutto, creando un ponte visivo tra ciò che eravamo e ciò che stiamo diventando."

 


Nessun commento:

Posta un commento